Biografia
Marianna Acito (1997) è una compositrice italiana attiva nel panorama contemporaneo, la cui scrittura intreccia ricerca timbrica e dimensione narrativa, affrontando temi sociali e universali.
Si è diplomata in Composizione al Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine (2021) e ha conseguito con lode il Diploma Accademico di II livello in Composizione presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia (2023), sotto la guida di Renato Miani.
La sua produzione ha ottenuto numerosi riconoscimenti: nel 2019 è stata finalista al Concorso La Gnove Musiche di Udine con il brano Il suono dell’anima; nel 2020 ha vinto il Concorso Internazionale di Composizione Corale su testi di Padre Turoldo con il brano Abbiamo occhi. Nel 2022 ha ricevuto commissioni da prestigiosi festival a Vicenza, Jesi, Venezia e Pordenone, oltre alla borsa di studio Ugo e Olga Levi con il quartetto d’archi Pandemia. Nel 2024 ha vinto la quinta edizione del Premio Musicainsieme Pordenone con Requiem per una Donna, mentre nello stesso anno ha ottenuto il secondo premio all’Euregio Klassika di Trento con Nessuno una speranza.
Nel 2023/24 ha inoltre firmato, insieme ad altri tre compositori, l’opera lirica Marco Polo, inserita nel cartellone del Teatro La Fenice di Venezia e andata in scena al Teatro Malibran, con repliche a novembre 2024 a Hangzhou (Cina). Nel 2025 la sua sacra rappresentazione Rut. Raccolti di speranza – commissionata dal Ravenna Festival – è stata rappresentata a Ravenna, Pordenone e Jesi, nell’ambito del Festival Pergolesi Spontini. Nello stesso anno, una sua scena d’opera è stata eseguita all’Expo di Osaka in Giappone, confermando la sua presenza tra le voci emergenti più interessanti della nuova generazione di compositrici italiane.
Accanto alla carriera compositiva, Marianna si dedica anche al canto lirico come mezzosoprano, attività che affianca e arricchisce il suo percorso creativo.